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Transizione 5.0, meno di un mese per prepararsi: guida e dicitura

«Tutto pienamente definito entro il mese di giugno»: così il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato l’imminente partenza operativa del Piano Transizione 5.0. Con il decreto attuativo, atteso entro la fine di questo mese, è previsto un allargamento delle imprese ammissibili e dei soggetti certificatori. Subito dopo la pubblicazione, sarà emanata una circolare operativa che fornirà linee guida ed esempi concreti di applicazione degli incentivi e dei cosiddetti scenari controfattuali. Per prepararsi subito a cavalcare l’onda della Transizione 5.0, ecco la Guida agli investimenti redatta da Agevola e la dicitura che i consulenti consigliano di apporre prudenzialmente sui documenti di spesa dal primo gennaio 2024.

 

Entro fine giugno verrà attuato il piano Transizione 5.0, con la sua dote di 6,3 miliardi di euro. Il ministro Urso, al termine dell’incontro con il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, svoltosi lo scorso 28 maggio, ha fissato la scadenza per l’intero iter normativo. A riprova delle rassicurazioni rivolte al sistema produttivo, la deadline per la pubblicazione del decreto attuativo ha trovato conferma alla Camera dei deputati, nella seduta di mercoledì 29 maggio 2024, durante il question time.

La scorsa settimana il Piano Transizione 5.0 è tornato così al centro del dibattito istituzionale, con la promessa del Ministero che per il mese di giugno sarà definita l’attuazione, aggirando lo scoglio rappresentato dalle imprese energivore. MIMIT, MASE e MEF, dal 30 maggio, sono già al lavoro sulla concertazione del provvedimento, che passerà alla Corte dei Conti per poi essere pubblicato. Contestualmente, sarà attivata la piattaforma telematica per la gestione dei crediti d’imposta e per il controllo dell’andamento della misura. Via libera atteso quindi a breve termine, con investimenti programmabili per l’autunno. «Credo che entro il mese di giugno sarà tutto pienamente definito» ha dichiarato Adolfo Urso. «Le imprese possono programmare i loro interventi e i loro investimenti per la seconda parte dell’anno».

Con il mercato interno delle macchine utensili a segno meno ormai da mesi, sospeso tra annunci e delusioni sull’operatività dei nuovi provvedimenti per la competitività, si avvicina sempre più la boccata d’ossigeno tanto auspicata dai costruttori.

Transizione 5.0, nuova versione più inclusiva

Il motivo del forte ritardo nello sblocco degli incentivi, annunciati ormai quasi un anno fa, è riconducibile al fitto dialogo avviato dal MIMIT con la Commissione europea per concordare un’interpretazione meno rigorosa delle regole Dnsh.

Pare sia stata ora trovata una soluzione per allargare le maglie e permettere l’accesso agli incentivi anche alle oltre mille imprese dei settori energivori che in base alla norma primaria sarebbero state tagliate fuori in partenza, «proprio quei comparti tipici del made in Italy che maggiormente potrebbero incidere sul contenimento delle emissioni di Co2» secondo Urso.

Il decreto attuativo e il regolamento tecnico supereranno i vincoli che le disposizioni attuali prevedono per le attività svolte nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione della Ue (Ets), e che penalizzano settori strategici come quelli della carta, del vetro, della siderurgia e della ceramica.

Termine al 31 dicembre 2025; possibile proroga

Il lavoro per l’ampliamento della platea dei possibili beneficiari ha ristretto ulteriormente la finestra temporale per l’accesso al credito d’imposta 5.0.

Se è vero, infatti, che l’agevolazione si applicherà retroattivamente agli investimenti “ordinati” a partire dal primo gennaio 2024, entro la fine del prossimo anno le imprese dovranno aver completato l’acquisto del bene strumentale incentivato, averlo messo in funzione e interconnesso, come chiarirà il decreto attuativo.

Il MIMIT non esclude tuttavia il superamento del vincolo temporale: per un’eventuale proroga al 2026 sarebbero necessarie ulteriori modifiche al PNRR, e il Governo potrebbe ottenerle dal confronto con la nuova Commissione UE che sarà formata dopo le elezioni in corso.

Sulla necessità di un orizzonte più ampio, basato su politiche industriali stabili, si è espresso anche il presidente di Confindustria, Orsini: necessario ipotizzare misure con una visione di almeno 5 anni, tempo utile per ammodernare gli impianti e avviare nuove produzioni.

Prepararsi ora alla Transizione 5.0: dicitura dal primo gennaio 2024

Anche se manca ancora il decreto attuativo, che dovrà stabilire i dettagli operativi e consentire il concreto accesso ai crediti d’imposta 5.0, siamo al giro di boa per finalizzare gli investimenti in tecnologia di produzione.

In attesa dell’ultimo tassello, i pezzi del puzzle già sul tavolo forniscono un buon orientamento per la programmazione. Apportando alcune correzioni alla versione precedente del Piano contenuta nel decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, la legge di conversione 29 aprile 2024, n. 56, pubblicata in GU Serie Generale n.100 del 30 aprile 2024, modificata dalla legge 23 maggio 2024, N. 67, chiude l’impianto legislativo.

Se gli obblighi documentali a carico dell’azienda che beneficerà del credito d’imposta 5.0 non sono ancora stati dettagliati, in attesa delle istruzioni che verranno fornite entro giugno, i consulenti Agevola consigliano in via precauzionale, in base alla prassi normalmente richiesta per la corretta attribuzione di altre tipologie di crediti d’imposta, l’inserimento dei riferimenti normativi all’interno dei documenti di spesa legati all’investimento che potrebbe fruire del beneficio.

DICITURA PROGETTI TRANSIZIONE 5.0 DAL PRIMO GENNAIO 2024

elaborata sulla base delle normative vigenti al 29 maggio 2024

DA INDICARE SU TUTTI I DOCUMENTI DI SPESA 

“BENE AGEVOLABILE AI SENSI DELLA LEGGE 29 APRILE 2024, N. 56, DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO LEGGE 2 MARZO 2024, N. 19 – ART. 38, COME MODIFICATA DELLA LEGGE 23 MAGGIO 2024, N. 67, DI CONVERSIONE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO LEGGE 29 MARZO 2024, N. 39 – ART.6”

 

Per presentare il Piano Transizione 5.0 nel dettaglio, Agevola mette a disposizione la Guida agli investimenti 5.0, aggiornata sulla base delle più recenti modifiche apportate in fase di conversione.

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Guida agli investimenti Transizione 5.0

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Jessica Gaigher / The Founder

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