Fondo impresa femminile 2022

Fondo Impresa Femminile 2022: le domande entro il mese di maggio

Ci siamo: è arrivato l’ok per accedere a contributi a fondo perduto e finanziamenti.

Le prime date da segnare in calendario sono quelle relative alla compilazione della domanda di agevolazione:

  • 5 maggio per l’avvio di nuove imprese, con  presentazione a partire dalle ore 10.00 del 19 maggio
  • 24 maggio per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese, da presentare a partire dalle ore 19.00 del 7 giugno.

I termini di apertura e le modalità per la presentazione delle domande sono stati definiti con il decreto direttoriale 30 marzo 2022, che completa il puzzle normativo del Fondo istituito dal decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, 30 settembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 296 del 14 dicembre 2021.

Le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica che sarà messa a disposizione in un’apposita sezione del sito internet di Invitalia (www.invitalia.it).

Qual è l’obiettivo del Fondo Impresa femminile?

L’obiettivo è promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e di massimizzare il contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.

Gli interventi del Fondo Impresa Femminile si dividono in due sezioni: quella dedicata agli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili e quella dedicata agli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

Le nuove aziende e le aziende consolidate, tuttavia, per accedere a queste agevolazioni, devono avere la sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale; devono essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie, non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea, aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal MISE un ordine di recupero.

Sono ammesse, inoltre, le lavoratrici autonome, in possesso della partita IVA, aperta da meno di dodici mesi alla data di invio dell’istanza di sussidio, fatta salvo l’avvenuta iscrizione all’ordine professionale di riferimento. Solo per il capitolo ‘nascita’, possono presentare domanda anche le persone fisiche che intendono costituire un’impresa femminile. 

Fondo Impresa Femminile: le cifre

193.800.000,00 euro: è la cifra messa a disposizione per l’attuazione degli interventi agevolativi previsti nell’ambito del Fondo impresa Femminile.

Di questi, 47.000.000 di euro sono destinati agli interventi per l’avvio di nuove imprese e 146.800.000 di euro per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili già esistenti. 38.800.000 euro a valere sull’assegnazione di risorse del PNRR.

Gli Incentivi per la nascita delle imprese femminili

Nella costituzione e/o avvio di una nuova impresa femminile, le agevolazioni dovranno essere utilizzate per:

  • la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • per la fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • per il commercio e turismo.

Nota bene: le iniziative devono essere realizzate entro due anni (24 mesi) dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’impresa femminile beneficiaria, pena la revoca delle agevolazioni concesse. Il richiedente, in caso di motivata giustificazione, può richiedere una proroga non superiore a 6 mesi.

Attenzione, l’ammontare delle spese non può superare i 250.000,00 euro al netto d’I.V.A. 

Quali sono le spese previste?

Sono ammissibili le spese relative all’immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata; alle immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata; ai servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale; al personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata.

Gli incentivi per lo sviluppo delle imprese femminili 

Gli incentivi devono essere utilizzati per:

  • la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • per la fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • per il commercio e turismo.

Nota bene: anche in questo caso le iniziative devono essere portate a termine entro due anni (24 mesi) dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’impresa femminile mentre il tetto massimo per le spese è fissato a 400.000 euro al netto d’IVA.

Quali sono le spese previste?

Anche in questo caso sono ammissibili le spese relative all’immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata; per le immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata; per i servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale, per il personale dipendente e per le esigenze di capitale circolante.

Agevolazioni a fondo perduto per le nuove imprese femminili

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, secondo la seguente articolazione:

  • Per i programmi che prevedono spese fino a 100.000,00 euro, il contributo è pari all’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo di 50.000,00 euro.
  • Per i programmi che prevedono spese superiori a 100.000,00 euro e fino a 250.000,00 euro, il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili. 

Agevolazioni per lo sviluppo delle imprese femminili

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto e di finanziamento agevolato, secondo la seguente articolazione:

  • per le imprese femminili costituite da almeno 12 mesi e da non più di 36 mesi dalla data di presentazione della domanda, le agevolazioni sono concesse per il 50% in forma di contributo a fondo perduto e per il restante 50% in forma di finanziamento agevolato a tasso zero, fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili;
  • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi, la combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato si calcola come al punto precedente, ma è prevista solo in caso di spese per investimento, mentre le esigenze di capitale circolante sono agevolate nell’unica forma di contributo a fondo perduto.

Nota bene: i finanziamenti agevolati (che non sono assistiti da forme di garanzia) hanno una durata massima di 8 anni, sono a tasso zero e sono rimborsati dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota dell’agevolazione.

Per chi fa domanda per ottenere le agevolazioni previste dal Fondo Impresa Donna 2022 sono riservati anche servizi di assistenza tecnico gestionale di un importo pari a 5.000 euro:

  • 3.000 euro assistenza tecnica sulle agevolazioni e trasmissione di competenze specialistiche e strategiche per il miglior esito delle iniziative finanziate da parte di Invitalia;
  • 2.000 euro per la copertura del 50% per l’acquisto di servizi specialistici, di importo non inferiore a 4.000,00 euro, di marketing e comunicazione.

Per maggiori informazioni o per avere una consulenza
Jessica Gaigher
gaigher@agevolagroup.it
045 5118495

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