DECRETO-ENERGIA-2022

Decreto Energia 2002: tutte le novità

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto energia n. 21 del 21 marzo 2022, rafforzati i crediti d’imposta sui consumi delle aziende.

Dalle bollette alle accise su benzina e gasolio: le novità nel testo ufficiale

Il nuovo decreto, ai 16 miliardi già stanziati per limitare i danni dovuti all’aumento del costo energia, aggiunge 4,4 miliardi di euro che arrivano dall’aumento della tassazione di una parte dei profitti dei produttori che hanno aumentato il costo delle materie prime.

I fondi a disposizione consentono di introdurre nuove misure per imprese in difficoltà a causa dell’incremento dei prezzi

Bollette

Arrivano misure a tutela delle imprese colpite dall’aumento dei prezzi delle materie prime. Anche le imprese potranno infatti accedere alla rateizzazione delle bollette, fino a due anni, relativamente ai consumi dei mesi di maggio e giugno 2022.

Carburanti

A sostegno dei lavoratori, il decreto introduce l’esenzione IRPEF del bonus benzina e gasolio erogato dalle aziende ai propri dipendenti.

Non concorrerà alla formazione del reddito imponibile l’importo dei buoni erogati dalle aziende, fino ad un massimo di 200 euro per lavoratore.

Questa nuova agevolazione si affianca all’esenzione già prevista per i buoni carburante, rientranti nel novero delle forme di welfare aziendale che non concorrono alla formazione del reddito del lavoratore fino all’importo di 258,23 euro e che sono interamente deducibili per l’azienda.

Nuovi crediti d’imposta per le bollette delle imprese

Per compensare l’aumento del costo delle bollette, a favore delle imprese, sono introdotti i seguenti crediti d’imposta:

  • alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica, è riconosciuto un credito pari al 12% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022. L’accesso all’agevolazione sarà riconosciuto in caso di aumento del costo per Kwh superiore al 30% nel primo trimestre 2022 rispetto allo stesso trimestre 2019;
  • alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale è riconosciuto un credito pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel secondo trimestre solare dell’anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale calcolato come media per il primo trimestre abbia subito un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso trimestre 2019, secondo i valori pubblicati dal GME.

Integrazione Salariale

Per fronteggiare situazioni di particolare difficoltà economica, ai datori di lavoro che non possono più ricorrere ai trattamenti ordinari di integrazione salariale il Decreto energia riconosce un trattamento ordinario di integrazione salariale per alcune settimane fruibili fino al 31 dicembre 2022. La disposizione si applica anche alle imprese del settore turistico. Il limite di spesa è di 150 milioni di euro per l’anno 2022. Per le aziende in crisi, inoltre, è previsto l’esonero contributi per assunzioni. L’esonero contributivo in vigore per l’assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di lavoratori subordinati provenienti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale è esteso anche ai lavoratori licenziati per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti e ai lavoratori impiegati in rami d’azienda oggetto di trasferimento.

Un credito d’imposta anche per il carburante di imprese agricole e della pesca

Vengono tutelate anche le imprese del settore agricolo e della pesca. Il Decreto energia, infatti, introduce un credito d’imposta per l’acquisto di carburante, pari al 20% della spesa sostenuta per benzina e gasolio acquistati nel primo trimestre dell’anno e effettivamente utilizzati.

La dotazione del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, ai fini dell’erogazione dei contributi alle imprese, è incrementata di 35 milioni di euro per il 2022.

Novità nel settore autotrasporto

  • istituzione del Fondo (500 milioni di euro per l’anno 2022) per il sostegno del settore dell’autotrasporto, per mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti;
  • rifinanziamento dei contributi per i cosiddetti marebonus e ferrobonus, per incentivare il trasporto delle merci via mare e attraverso le ferrovie;
  • inserimento nei contratti di trasporto della clausola di adeguamento del corrispettivo per tenere conto dell’aumento dei prezzi del carburante.

Vengono inoltre stanziati 15 milioni di euro aggiuntivi per la riduzione dei pedaggi autostradali, e ulteriori 5 milioni per la deduzione forfetaria.

In favore di circa 3.114 imprese di autotrasporto merci viene anche azzerato l’importo del contributo dovuto all’Autorità di regolazione dei trasporti.

Rimborso seconda rata IMU per le imprese turistico-ricettive

Un’agevolazione specifica viene introdotta per il comparto turistico, che nel 2022 potrà beneficiare di un credito d’imposta pari al 50% del saldo IMU 2021.

Il rimborso IMU spetterà alle imprese turistico ricettive, comprese quelle che esercitano attività agrituristica, alle imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, nonché alle imprese del comparto fieristico e congressuale, ai complessi termali e ai parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Il credito d’imposta potrà essere fruito per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate e che abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel periodo indicato di almeno il 50 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019.

Per maggiori informazioni o per avere una consulenza
Jessica Gaigher
gaigher@agevolagroup.it
045 5118495

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