PARAMETRI DIMENSIONALI

Uno degli aspetti erroneamente meno considerato nella gestione e nell’istruttoria delle pratiche di Agevolazione, ma che invece si rivela fondamentale ai fini dell’ottenimento dell’Agevolazione stessa, è la questione dei Parametri Dimensionali di un’azienda.

La maggior parte dei Bandi e delle Agevolazioni disponibili per le imprese, infatti, sono accessibili secondo determinati requisiti, la maggior parte dei quali fanno riferimento proprio alla dimensione aziendale.

PMI ITALIANE, FIORE ALL’OCCHIELLO DELL’ECONOMIA NAZIONALE

Partiamo da una prima distinzione: quella tra PMI e Grandi Imprese.

Nella prima categoria sono comprese tutte le Micro, Piccole e Medie Imprese; mentre le restanti sono classificate come Grandi Imprese.

Sul territorio italiano, circa i 2/3 delle aziende presenti sono PMI. Ecco perché si dice che siano il motore portante dell’economia italiana, destinate ad aumentare sempre più sia numericamente che a livello di volume d’affari.

Come faccio a capire se la mia azienda è una PMI?

Solo effettuando il cosiddetto “calcolo dei parametri dimensionali” è possibile rispondere a questa domanda.

In particolare, è necessario raccogliere tre dati fondamentali: il fatturato ed il totale di bilancio aziendale relativi all’ultimo bilancio depositato (nel caso l’impresa sia una società di persone si fa riferimento all’ultimo modello Unico trasmesso alla CCIAA), ed il numero dei dipendenti occupati all’interno dell’azienda relativi all’anno contabile di riferimento.

E se la mia azienda è stata costituita da poco e non sono disponibili ancora documenti contabili depositati?

In questo caso si farà riferimento ai dati “provvisori” disponibili ed aggiornati al momento della presentazione della domanda di Agevolazione/Bando a cui si desidera accedere.

Una volta raccolti i tre dati di cui sopra, vediamo come interpretarli e che soglie dovranno rispettare per stabilire se la mia azienda rientra nella categoria di PMI.

DEFINIZIONE DI PMI

Le PMI sono tutti i soggetti giuridici che hanno meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo inferiore a 50 milioni oppure un totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro.

Alla luce di ciò, sarà pertanto necessario verificare se i dati aziendali superano oppure no le soglie sopra descritte.

Ma non pensiamo che sia tutto qui, sarebbe troppo facile!

Come da Disposizioni Operative emanate dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero delle Attività Produttive, infatti, ci sono alcune regole da considerare ai fini del calcolo della dimensione definitiva di un’impresa.

Tutto dipende dalla compagine societaria da cui è formata un’azienda, e dalle eventuali quote che essa detiene in altre imprese.

Perché è necessario considerare questi aspetti nel calcolo dimensionale?

Perché nel caso in cui le quote della mia azienda siano detenute (in tutto o in parte) da altre imprese, e/o proprio la mia azienda detenga direttamente o indirettamente partecipazioni in altre imprese, sarà necessario aggiungere ai miei dati di fatturato, totale di bilancio e numero dipendenti anche quelli delle altre eventuali aziende.

Una volta completati questi calcoli è possibile stabilire definitivamente se trattasi di PMI oppure no.

Ovviamente, nel caso gli aspetti di cui sopra non sussistano, la mia azienda è considerata a tutti gli effetti AUTONOMA, e si considereranno pertanto solo i dati ad essa riferiti.

Ma non è tutto.

Le Disposizioni Operative del MiSE parlano chiaro e fanno un’ulteriore distinzione per quelle imprese considerate non autonome.

Esse si distinguono in imprese ASSOCIATE ed imprese COLLEGATE.

Qual è la differenza?

Due o più imprese si definiscono ASSOCIATE quando una delle due detiene almeno il 25% e fino al 50% del capitale dell’altra.

In questo caso, i dati di fatturato, totale di bilancio e numero dipendenti si sommano a quelli di tutte le imprese che generano l’associazione, in misura proporzionale alla percentuale di associazione (tra il 25% e il 50%).

Due o più imprese si definiscono COLLEGATE quando una delle due detiene la maggioranza delle quote dell’altra (in misura maggiore al 50% del capitale), assumendone perciò il controllo.

In questo caso, i dati di fatturato, totale di bilancio e numero dipendenti si sommano interamente al 100% a quelli di tutte le imprese che generano il collegamento.

ATTENZIONE!!

Un’impresa si definisce collegata ad un’altra anche tramite una o più persone fisiche, nel caso in cui queste siano in possesso della maggioranza delle quote più aziende, ed il settore di attività sia il medesimo (o il codice Ateco sia contiguo), oppure un’azienda fatturi all’altra almeno il 25% del fatturato annuo.

Da queste indicazioni si può ben capire che non è semplice determinare l’autonomia di un’impresa, né tantomeno la dimensione. Per farlo è necessario infatti tenere in considerazione tutti questi fattori.

Ma non è finita! A completare il tutto si aggiunge un’ulteriore classificazione delle PMI di cui prima volutamente non abbiamo parlato.

Si tratta della distinzione tra Micro, Piccola e Media impresa.

Quali sono le caratteristiche di ognuna? Vediamole subito.

  • Le Micro Imprese sono caratterizzate da un massimo di 9 dipendenti, oppure da fatturato e totale di bilancio inferiori a 2 milioni di euro;
  • Le Piccole Imprese sono caratterizzate da un massimo di 49 dipendenti, oppure da fatturato e totale di bilancio inferiori a 10 milioni di euro;
  • Le Medie Imprese, infine, sono caratterizzate da un massimo di 249 dipendenti, oppure da fatturato inferiore a 50 milioni e da un totale di bilancio inferiore a 43 milioni di euro.

Purtroppo molte aziende, ma anche molti professionisti, trascurano l’importanza del calcolo dei parametri dimensionali.

Tuttavia, è importante ricordare che per ogni tipologia di Agevolazione a cui si intende accendere, i parametri dimensionali vengono rigidamente controllati da apposite commissioni che, se dovessero riscontrare qualche anomalia, potrebbero bloccare la pratica o addirittura, nella peggiore delle ipotesi, revocare il contributo a cui si avrebbe avuto accesso.

Per questo molti clienti si affidano a noi, anche solo per avere la certezza della dimensione della propria azienda, in modo da individuare più facilmente i bandi a cui poter accedere.

Per maggiori informazioni o per avere una consulenza contattami gaigher@agevolaimprese.com

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