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15 Maggio 2026

Agevola Imprese Group, 2025 all’insegna di continuità e sartorialità

Lo sguardo alle nuove sfide 2026, puntando su pianificazione e compliance

Tra Nuova Sabatini, crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0, Agevola Imprese Group chiude un 2025 di consolidamento operativo, costruito su una crescita misurata e su una selezione attenta dei progetti seguiti. Per il gruppo, lo scorso anno ha rappresentato un passaggio strategico tra la conclusione delle misure legate al primo ciclo di Transizione 5.0 e l’attesa per il nuovo Piano di iperammortamento annunciato dal Mimit per il 2026.

Dall’accesso alle agevolazioni destinate agli investimenti in beni strumentali, passando per i servizi di monitoraggio tecnico, lo scorso anno il team Agevola ha concentrato la propria attività su pratiche ad alta complessità, privilegiando un approccio consulenziale “sartoriale” rispetto alla logica dei grandi volumi. Al centro, la volontà di accompagnare imprese, professionisti e intermediari finanziari lungo percorsi di investimento sostenibili, strutturati e coerenti con gli obiettivi di innovazione. Ora si prepara la prossima stagione degli incentivi ai processi produttivi: al centro restano aggiornamento costante, programmazione meticolosa e un occhio di riguardo alla compliance.

Un 2025 chiuso nel segno della continuità operativa nell’ambito della finanza agevolata e dei servizi per le imprese, con lo sguardo già rivolto alla prossima stagione degli incentivi. Nella fase di passaggio tra strumenti in esaurimento e nuove misure in fase di definizione, Agevola Imprese Group sta ultimando il lavoro di pianificazione verso l’entrata in vigore del Nuovo Piano Transizione 5.0 basato sull’iperammortamento, atteso, secondo le indicazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella prima parte di giugno 2026.

Un anno di consolidamento… nella Transizione

«Il vostro business, la vostra tutela: la nostra responsabilità»: è con questo motto che il gruppo si presenta ai propri stakeholders. Per la realtà fondata nel 2017 da Jessica Gaigher, il 2025 è stato soprattutto un anno di consolidamento delle attività legate ai principali strumenti per gli investimenti produttivi: Nuova Sabatini e crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. Un lavoro sviluppato nei 12 mesi mantenendo una linea precisa: seguire un numero selezionato di pratiche, privilegiando l’approfondimento tecnico, la sostenibilità dei progetti e la costruzione di relazioni di lungo periodo con imprese, professionisti e intermediari finanziari.

A fare da riferimento, le “3C” che guidano l’impostazione aziendale (chiarezza, collaborazione e concretezza) insieme a un approccio alla consulenza “sartoriale”, basato su analisi preventive, coordinamento operativo e assistenza continuativa.

La Nuova Sabatini si conferma misura strutturale

Anche nel 2025 la Nuova Sabatini ha rappresentato il punto di partenza di una parte significativa degli investimenti seguiti dal gruppo, confermandosi uno degli strumenti più utilizzati dalle PMI per sostenere programmi di acquisizione di macchinari, impianti e tecnologie digitali.

Nel corso dell’anno passato, circa un quarto delle pratiche gestite da Agevola Imprese Group ha riguardato la predisposizione e l’invio di domande Nuova Sabatini, con un’accelerazione evidente nell’ultimo trimestre e picchi operativi registrati tra ottobre e novembre.

Dal punto di vista qualitativo, le richieste “Sabatini” presentate hanno mostrato una composizione articolata: quasi la metà delle domande ha interessato beni ordinari, mentre una quota crescente si è concentrata su investimenti ad alta tecnologia. In aumento anche, soprattutto nel comparto autotrasporto, i progetti “green”, legati all’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica e della sostenibilità delle flotte.

Un dato che conferma come, accanto alla spinta verso la digitalizzazione, le imprese seguite dal gruppo stiano integrando con sempre maggiore frequenza obiettivi di transizione energetica all’interno delle proprie strategie di investimento.

Transizione 5.0: meno volumi, maggiore complessità

Tra gli strumenti più impegnativi affrontati dal team nel 2025 figura senza dubbio il Piano Transizione 5.0. Insieme ai crediti d’imposta 4.0, le misure legate alla Transizione hanno rappresentato oltre il 60% delle attività complessivamente gestite dal gruppo nel corso dell’anno.

Il portafoglio seguito da Agevola Imprese Group ha interessato quasi un centinaio di progetti 5.0, prevalentemente sviluppati presso realtà virtuose nel settore manifatturiero. Un numero forse contenuto rispetto ai volumi potenzialmente attivabili, ma coerente con la scelta di concentrarsi su pratiche ad alta complessità tecnica e procedurale.

Sopralluoghi presso le imprese, verifiche documentali, coordinamento con i tecnici incaricati delle certificazioni energetiche e continui aggiornamenti normativi hanno reso il Piano dei tax credit Transizione 5.0 una delle attività più articolate e sfidanti dell’anno. A incidere è stata anche l’evoluzione stessa della misura, caratterizzata nel tempo da modifiche operative e chiarimenti interpretativi che hanno richiesto un costante adeguamento delle procedure interne.

In questo contesto, l’attività del gruppo si è sviluppata soprattutto nell’accompagnamento strategico delle imprese e dei loro consulenti, con l’obiettivo di costruire percorsi di incentivazione coerenti con investimenti realmente orientati all’efficientamento energetico e all’innovazione sostenibile.

Transizione 4.0, ancora molto ambita dalle imprese

Più elevati, invece, i volumi registrati sul fronte dei tax credit Transizione 4.0. Le pratiche relative ai beni strumentali materiali 4.0 gestite nel 2025 dal team sono risultate circa quattro volte superiori rispetto a quelle legate alla Transizione 5.0.

Nonostante l’introduzione dell’iter comunicativo obbligatorio e il limite massimo di spesa previsto dalla Legge di bilancio 2025, la domanda di agevolazioni 4.0 per macchinari interconnessi ha continuato a mantenersi sostenuta, soprattutto nel comparto manifatturiero e nei settori caratterizzati da elevata intensità produttiva.

Per Agevola Imprese Group, il momento di maggiore concentrazione delle richieste si è registrato nella seconda parte del 2025, periodo in cui numerose imprese hanno accelerato i programmi di investimento per consolidare gli ordini e completare gli iter documentali entro le finestre temporali previste dalla disciplina agevolativa.

Compliance e monitoraggio: cresce la Prevenzione 4.0

Accanto alle attività legate all’accesso agli incentivi, nel 2025 è cresciuta anche la richiesta di servizi orientati alla compliance e al mantenimento dei requisiti tecnici dei beni agevolati.

Tra questi, particolare rilievo ha assunto Prevenzione 4.0, il servizio sviluppato dal gruppo per il controllo periodico dei requisiti richiesti dalla normativa sui beni strumentali interconnessi. L’attività ha coinvolto circa 150 macchine, in larga parte mezzi mobili utilizzati nel settore edilizio, oltre a beni fissi impiegati soprattutto nell’industria manifatturiera.

Monitoraggio dei sistemi di interconnessione, aggiornamento della documentazione tecnica e predisposizione di report e perizie periodici hanno rappresentato gli elementi centrali di un’attività che riflette un cambiamento ormai evidente nel mercato degli incentivi: non solo accesso al beneficio, ma crescente attenzione alla corretta gestione del credito nel tempo e alla tenuta documentale in caso di controlli, che si fanno oggi sempre più mirati e severi.

Più contenuta ma comunque rilevante, invece, nel corso dell’anno passato, l’operatività legata ad altri strumenti agevolativi, tra cui i bandi Isi Inail, gli incentivi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI e le misure dedicate alla partecipazione fieristica.

Lo sguardo al 2026, con il Nuovo Piano Transizione 5.0

Archiviato il 2025, Agevola Imprese Group guarda ora alla nuova fase che potrebbe aprirsi già nelle prossime settimane con l’avvio operativo del Nuovo Piano Transizione 5.0. Un passaggio che il gruppo si prepara ad affrontare mantenendo la stessa impostazione adottata negli ultimi anni: selezione accurata dei progetti, pianificazione preventiva, presidio della compliance e accompagnamento continuo delle imprese attraverso la predisposizione di pacchetti completi di assistenza: dalla prevalutazione all’affiancamento nel corso delle attività ispettive.

In uno scenario in cui il conseguimento degli incentivi risulta sempre più intrecciato al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ed innovazione tecnologica, comportando necessità di aggiornamento in tempo reale e controllo documentale, la sfida per operatori e aziende non è più soltanto l’accesso alle agevolazioni, ma la capacità di costruire strategie di investimento solide e coerenti nel tempo. Una sfida che si vince insieme.

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