Agevola Imprese

Nuovo Piano Transizione 5.0
26 Giugno 2026

Nuovo Piano Transizione 5.0: semplificazione sì, improvvisazione no

Meno adempimenti e gestione digitale, ma la pianificazione resta decisiva

La nuova versione del Piano Transizione 5.0 punta sulla semplificazione amministrativa e sulla digitalizzazione delle procedure. È quanto emerso dal webinar organizzato da Confindustria il 22 giugno 2026, con la partecipazione di rappresentanti del Mimit e del GSE. La piattaforma NPTR5, già operativa, consente la trasmissione online delle comunicazioni (per ora solo preventive) attraverso SPID, elimina la necessità di scaricare, firmare e ricaricare documenti e promette flessibilità nella gestione degli investimenti. Dietro un impianto procedurale apparentemente più semplice rispetto al passato, tuttavia, restano numerosi aspetti tecnici, documentali e organizzativi che richiedono competenze specialistiche. Dalla corretta impostazione della pratica al rispetto delle scadenze, fino alla predisposizione del fascicolo documentale e delle attestazioni finali, il ruolo dei professionisti qualificati continua a essere determinante.

Il 22 giugno, a pochi giorni dall’apertura della piattaforma dedicata al Nuovo Piano Transizione 5.0 introdotto dalla Legge di bilancio 2026, Confindustria ha organizzato un webinar per illustrare alle imprese il funzionamento operativo della misura.

All’incontro hanno partecipato Marco Nocivelli, vicepresidente per le Politiche Industriali e il Made in Italy di Confindustria e Marco Calabrò, capo del Dipartimento per le Politiche per le Imprese del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per conto del GSE, sono intervenuti Davide Valenzano, direttore Regolatorio e Mercati, Alessandro Angelini, responsabile della funzione Transizione 5.0 e Iperammortamento, e Carmelo Fallone, senior expert Affari Regolatori del Gestore.

L’obiettivo dell’evento: fornire i primi chiarimenti operativi su una misura che sta registrando un interesse significativo da parte del sistema produttivo. Nelle sole prime tre settimane di apertura, il portale GSE ha già accolto più di 3.355 comunicazioni preventive, per oltre 1,25 miliardi di investimenti, nonostante la nuova agevolazione non preveda una logica di prenotazione a esaurimento delle risorse.

Una piattaforma costruita all’insegna della semplificazione

Un messaggio è stato più volte ribadito dai rappresentanti del GSE nel corso del convegno: nell’implementazione del nuovo iter comunicativo, è stata seguita la volontà di rendere le procedure per l’accesso al Nuovo Piano Transizione 5.0 più semplici a confronto delle precedenti attuate negli ambiti 4.0 e 5.0.

Tra le principali novità introdotte, il taglio netto degli allegati da presentare e la possibilità di operare interamente online attraverso SPID e deleghe digitali.

La fase preventiva, l’unica ad oggi attivata sul sito del GSE, consente di gestire tutte le operazioni direttamente all’interno della piattaforma. Al termine, viene prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che non richiede l’apposizione di una firma digitale. Anche le successive fasi procedurali, ancora da rilasciare, ha spiegato il responsabile Affari Regolatori GSE, Davide Valenzano, sono state progettate per limitare al minimo gli adempimenti documentali.

Grazie all’impostazione agile del nuovo portale e ai sottocodici attribuiti ai singoli beni che compongono l’investimento, i progetti più articolati potranno beneficiare di una maggiore flessibilità rispetto al passato, consentendo completamenti e rendicontazioni differenziate all’interno della stessa domanda preventiva “confermata”.

Infine, il Gestore garantisce supporto tecnico, informatico e procedurale, attraverso un Contact Center dedicato all’apertura di ticket.

La semplicità della procedura non elimina la complessità della pratica

Se la piattaforma appare, almeno fin qui, più intuitiva e snella, il percorso necessario per ottenere e mantenere il beneficio fiscale continua, comunque, a richiedere una gestione accurata.

La compilazione della comunicazione preventiva rappresenta infatti soltanto il primo passaggio di un iter che coinvolge aspetti tecnici, amministrativi e fiscali destinati a svilupparsi anche negli anni successivi all’investimento.

La corretta individuazione dell’impresa beneficiaria, dei suoi parametri dimensionali e della sede produttiva, la verifica preliminare dei requisiti dell’investimento, la determinazione del costo agevolabile a fronte degli eventuali cumuli, dei tempi di ordine, consegna e interconnessione, e dei coefficienti di ammortamento, la classificazione dei beni, e la gestione delle situazioni particolari, come nel caso dei beni complessi, richiedono competenze che vanno ben oltre il semplice inserimento di dati in piattaforma. Gli stessi quesiti posti durante il webinar hanno evidenziato la presenza di numerose casistiche operative che necessitano di una lettura specialistica e di una preventiva attività di analisi.

Deleghe, scadenze e documentazione: il ruolo centrale del professionista

Particolare attenzione merita il sistema delle deleghe illustrato dal GSE nel corso dell’incontro.

Il soggetto delegato dall’impresa non si limita infatti alla compilazione iniziale della pratica, ma assume un ruolo di coordinamento lungo tutto il percorso amministrativo, dalla comunicazione preventiva fino alle successive fasi di conferma e completamento.

Una volta conferita tramite SPID dal rappresentante legale, fatta sempre salva la possibilità di revoca e conferimento ad altro soggetto, la delega resta associata alla specifica pratica e consente all’incaricato di operare su tutte le comunicazioni previste. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante, considerando che il mancato rispetto delle tempistiche procedurali può comportarne la decadenza.

Tra i passaggi più delicati, oltre alla mera gestione delle cinque comunicazioni obbligatorie e delle scadenze previste dalla normativa, il collegamento con i professionisti incaricati della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile, obbligatorie per ogni bene oggetto d’investimento.

Oltre il controllo formale del GSE

Durante il webinar, Alessandro Angelini (GSE) ha ricordato che le verifiche effettuate dal Gestore in fase istruttoria sono prevalentemente di natura formale e riguardano la completezza e la correttezza delle informazioni trasmesse.

Un esito positivo emesso dal GSE, però, non significa che la pratica possa considerarsi al riparo da successivi intoppi o future contestazioni.

La documentazione tecnica e fiscale a supporto dell’agevolazione dovrà infatti essere correttamente predisposta e conservata per l’intera durata del periodo di fruizione del beneficio. Perizia, certificazione contabile, fascicolo dell’investimento corredato dalla documentazione attestante il mantenimento delle “caratteristiche 4.0”, rappresentano elementi essenziali non solo per poter fruire del beneficio, ma anche per affrontare con serenità eventuali controlli successivi da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Per questo motivo la fase di pianificazione iniziale assume un’importanza decisiva. Una pratica formalmente accettata dal portale non coincide necessariamente con una pratica pienamente conforme sotto il profilo fiscale e documentale.

Una misura da affrontare con metodo

La Nuova Transizione 5.0 introduce indubbi elementi di semplificazione rispetto ai più recenti schemi procedurali dei tax credit destinati agli investimenti in beni strumentali ad alta tecnologia, e offre alle imprese uno strumento più accessibile rispetto al passato. Tuttavia, la riduzione degli adempimenti visibili non deve essere confusa con una riduzione delle responsabilità operative.

La gestione efficace dell’incentivo richiede una visione complessiva dell’investimento, una corretta impostazione documentale e il coordinamento di tutte le professionalità coinvolte. Affidare l’intero percorso a soggetti che conoscano approfonditamente normativa, piattaforma, procedure e controlli rappresenta oggi una delle condizioni più importanti per trasformare l’opportunità fiscale in un beneficio concreto, stabile e pienamente difendibile nel tempo.

Lascia un commento

I nostri tecnici ti risponderanno nel più breve tempo possibile

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *