Agevola Imprese

Nuovo Iperammortamento

Agevola beni 4.0 e FER
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Nuovo iper 26

PMI
con sede in Italia

Beni
materiali e immateriali 4.0

FER e sistemi di accumulo

Beneficio fiscale fino al 77,4%

Cos’è

L’articolo 1, commi 427-436 della legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025)delinea lo schema del nuovo incentivo per gli investimenti, anche in leasing, in beni strumentali 4.0, materiali e immateriali, effettuati (spediti o consegnati) dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, indipendentemente dalla data di stipula del contratto o dell’emissione dell’ordine.

Beneficio

La misura riprende la logica dell’iperammortamento originario (2017-2019), consentendo di dedurre nelle dichiarazioni dei redditi una quota extra del costo dei beni 4.0 ai fini fiscali.

tabella Nuovo Iper soc capitali
tabella Nuovo Iper soc persone

La maggiorazione dell’iperammortamento riportata sull’utile ante imposte può cubare un risparmio fino al 43,2% sulle tasse per le società di capitali e del 77,4% sulle tasse per le società di persone, utilizzabile in un numero di anni variabile a seconda della normativa vigente.

Rispetto al vecchio credito d’imposta 4.0, il Nuovo Iper è potenziato nell’importoein particolare per le imprese soggette all’Irpef con aliquota marginale più alta. Viene inoltre ampliata la gamma dei beni agevolabili.

Come funziona

Il Nuovo Iperammortamento interessa

  • tutti i beni strumentali materiali (macchine utensili, robot, AGV…)
  • e immateriali 4.0 (software, piattaforme digitali, IoT…)

che, negli anni passati, hanno potuto godere dei vecchi crediti d’imposta 4.0 (misura non più attiva).

E non solo

I nuovi allegati IV e V alla legge di Bilancio 2026, ampliano l’elenco dei beni coinvolti, prevedendo la possibilità di agevolare in modo autonomo anche

  • nuove tipologie di software e di intelligenza artificiale avanzata
  • beni strumentali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. 

Con riferimento all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare, sono considerati agevolabili, anche stand alone, esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici tipo B e C.

Procedura e documentazione

Il decreto attuativo, atteso entro l’estate 2026, fornirà indicazioni in merito alla procedura di accesso al beneficio.

È già possibile, tuttavia, anticipare che saranno necessarie tre comunicazioni obbligatorie a GSE:

  • preventiva;
  • di conferma acconto;
  • di completamento). 

Sarà inoltre obbligatoria la perizia tecnica asseverata per i beni di valore individuale superiore a 300.000 euro (o dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante al di sotto di tale soglia).

    Esempio 1

    Società di capitali (IRES)

    Nel caso di un bene con caratteristiche4.0, a fronte di un investimento di 300.000 €, è possibile beneficiare del contributo Nuova Sabatini 4.0 del 10,1% circa. Sottraendo il contributo Nuova Sabatini al costo iniziale del bene, è possibile applicare all’importo nettizzato il Nuovo Iperammortamento al +180% (risultante in una deduzione complessiva del 43,2% – IRES). Pertanto il costo del bene al netto degli incentivi (escluso l’ammortamento ordinario) sarà di 153.189,6 € con un risparmio totale di 146.810,4 (distribuito su più anni).

    Importo iniziale del bene
    300.000,00 € –
    Nuova Sabatini 4.0 • 10,1%
    30.300,00 € =
    Importo nettizzato
    269.700,00 € –
    Nuovo Iperammortamento • 77,4%
    208.747,80 € =
    Costo del bene al netto degli incentivi*
    60.952,20 €
    RISPARMIO TOTALE
    239.047,80 €

    * Escluso ammortamento ordinario

    Grafico Nuovo Iper soc capitali_2026

    Esempio 2

    Società di persone (IRPEF)

    Nel caso di un bene con caratteristiche4.0, a fronte di un investimento di 300.000 €, è possibile beneficiare del contributo Nuova Sabatini 4.0 del 10,1% circa. Sottraendo il contributo Nuova Sabatini al costo iniziale del bene, è possibile applicare all’importo nettizzato il Nuovo Iperammortamento al +180% (risultante in una deduzione complessiva del 77,4% – IRPEF). Pertanto il costo del bene al netto degli incentivi (escluso l’ammortamento ordinario) sarà di 60.952,2 € con un risparmio totale di 239.047,8 (distribuito su più anni).

    Importo iniziale del bene
    300.000,00 € –
    Nuova Sabatini 4.0 • 10,1%
    30.300,00 € =
    Importo nettizzato
    269.700,00 € –
    Nuovo Iperammortamento • 77,4%
    208.747,80 € =
    Costo del bene al netto degli incentivi*
    60.952,20 €
    RISPARMIO TOTALE
    239.047,80 €

    * Escluso ammortamento ordinario

    Grafico Nuovo Iper soc persone_2026

    Più vantaggio in leasing

    Contratto leasing finanziario

    L’utilizzatore deduce i canoni leasing maggiorati del +180%

    Il beneficio sui canoni ha lo stesso effetto dell’ammortamento ma garantisce maggiore flessibilità finanziaria: il leasing consente di concentrare la deduzione della maggiorazione in un periodo pari alla metà dell’ammortamento ordinario, indipendentemente dalla durata contrattuale. Non essendo previsto un esborso iniziale, l’impresa preserva la propria liquidità. Essendo il bene oggetto dell’investimento escluso dallo stato patrimoniale, l’impresa migliora i propri indici patrimoniali con una ricaduta positiva sul rating.

    Cumulabilità

    Il beneficio è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto.

    Agevola Imprese Group consiglia

    Pur non essendo ad oggi fornite specifiche indicazioni relative all’obbligo di apposizione, ecco prudenzialmente la dicitura da trascrivere su tutti i documenti di spesa relativi ai beni agevolabili:

    DICITURA BENI STRUMENTALI NUOVO IPERAMMORTAMENTO DAL PRIMO GENNAIO 2026

    “BENE AGEVOLABILE AI SENSI DELL’ARTICOLO 1, COMMI 427-436 DELLA LEGGE DI BILANCIO 2026 (LEGGE N. 199/2025)”

    COMPLIANCE CAT-NAT

    Attenzione: l’obbligo di stipula della polizza catastrofale, che impone alle imprese di assicurare terreni e fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature, pur non richiamato dalla normativa di riferimento per l’accesso al beneficio, potrebbe essere riproposto nelle fasi attuative della misura. Qui i termini previsti a seconda della dimensione aziendale: 31 marzo 2025 per le grandi imprese; primo ottobre 2025 per le medie imprese; 31 dicembre 2025 per le piccole e micro imprese(salvo determinate eccezioni per cui la scadenza è prorogata al 31 marzo 2026).

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    01_Scheda Nuovo Iperammortamento2

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