Agevola Imprese

Rating di Legalità
18 Luglio 2025

Impresa: l’importanza delle certificazioni

Convenienza oggi, imprescindibilità domani

Ottenere un rating di legalità, appuntandosi le stellette che ne indicano il rispetto, o adottare uno standard di rendicontazione ESG, non è solo una scelta etica: è una strategia di business vincente nel presente e un investimento per il futuro. Per le PMI significa guadagnare elementi premiali nell’ambito dell’agevolato subito; e a maggior ragione nel prossimo futuro, vista l’imminente attuazione della riforma degli incentivi per le imprese. In un mercato sempre più interconnesso, i comportamenti virtuosi diventano competenze d’impresa: misurabili, verificabili e riconosciute.

Nell’ottica di una razionalizzazione dell’offerta di agevolazioni alle imprese italiane, che prenderà forma definitiva entro giugno 2026, ilMimit ha recentemente reso noti i risultati dell’attività di ricognizione e valutazione degli strumenti attualmente in vigore. Mentre prosegue l’iter di riforma degli incentivi, iniziato alla fine del 2023, il sistema sta già cambiando.

Lo testimoniano gli interventi che sono stati attuati, in particolare a partire dal 2024, per armonizzare, da un lato, le procedure d’accesso e, dall’altro, monitorare assorbimento e tiraggio di strumenti come i crediti d’imposta 4.0, 5.0, ZES Unica. La stessa direzione seguita dalla riforma che, guidata dai principi contenuti nel Codice Unico delle agevolazioni, mira innanzitutto alla costruzione di un modello d’incentivazione per le imprese più efficiente e coordinato. Ma anche meritocratico. Premiare i comportamenti responsabili delle aziende è una delle volontà alla base della revisione del sistema.

Già oggi (e ci si può aspettare avvenga sempre più marcatamente in futuro) l’imprenditore che esibisca il proprio rating di legalità, una certificazione ESG, che adotti politiche di parità di genere o iniziative per l’inclusione giovanile, può beneficiare di punteggi maggiori, riserve di risorse o priorità nell’accesso a specifici prodotti di finanza agevolata.

Si tratta di un cambio di paradigma: eticità e integrità non sono più solo buone pratiche di business, ma leve strategiche per competere.

Un riconoscimento che vale: il rating di legalità

È una “pagella” rilasciata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) alle imprese che dimostrano comportamenti improntati a correttezza e trasparenza. Il rating di legalità si esprime in un sistema di stelle, da una a tre, ed è sempre più richiesto anche al di fuori dei confini dei bandi pubblici.

Ottenere questo riconoscimento conviene: migliora l’immagine dell’impresa, la rende più visibile nel mercato e la accredita presso clienti, fornitori e istituzioni. Ma soprattutto comporta vantaggi concreti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e le banche.

Nell’ambito degli incentivi, il rating consente molto frequentemente di ottenere punteggi aggiuntivi, preferenze in graduatoria e accesso preferenziale a contributi e garanzie. Nel sistema bancario, incide positivamente sulla valutazione del merito creditizio, contribuendo a semplificare e velocizzare l’iter per l’ottenimento di finanziamenti.

Il reporting ESG a misura di PMI: lo standard Vsme

Con l’entrata in scena dello standard Vsme, anche le imprese non quotate hanno oggi a disposizione uno strumento semplice, modulare e volontario per iniziare a rendicontare le proprie pratiche di sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Promosso dalla Commissione Europea e sviluppato da Efrag, questo standard rappresenta una via accessibile per le micro, piccole e medie imprese che desiderano rispondere alle richieste dei mercati e degli stakeholder in modo ordinato e credibile.

Si compone di un modulo base, per chi si affaccia per la prima volta al mondo ESG, e di uno avanzato, per realtà più strutturate o già coinvolte in filiere obbligate alla compliance CSRD. La recente digitalizzazione del modello, integrata nel 2025, rende più semplice e automatizzata la rendicontazione, facilitandone l’adozione.

Nel quadro delle politiche europee per le PMI, il Vsme è destinato a diventare un punto di riferimento anche in Italia. In prospettiva, questo tipo di rendicontazione, oggi volontaria, sarà sempre più frequentemente richiesta nei bandi e nei rapporti con il sistema finanziario.

Etica d’impresa: una risorsa che genera fiducia e valore

In un mercato sempre più interconnesso, l’etica non è un lusso né un semplice adempimento normativo. È una competenza d’impresa: misurabile, verificabile e riconosciuta.

Oltre agli strumenti già disponibili, come, per altro, le certificazioni di qualità, cresce l’interesse verso sistemi che sappiano valutare la correttezza delle imprese in maniera olistica, includendo fattori quali sicurezza sul lavoro, puntualità nei pagamenti, trasparenza verso gli stakeholder e welfare aziendale. In prospettiva, un “rating etico” così concepito, se sostenuto da politiche pubbliche coerenti, può diventare la base per costruire una nuova fiducia tra impresa e collettività, e per offrire reali vantaggi a chi si impegna quotidianamente a operare con integrità.

Oggi una scelta, domani un requisito

Legalità e sostenibilità si costruiscono giorno dopo giorno, ma si premiano da subito: investire per certificarle non è solo una questione di reputazione. È un’opportunità concreta per accedere a più agevolazioni, ottenere condizioni migliori e strutturarsi per il futuro, anticipando i tempi e rafforzando la propria posizione sul mercato.

Agevola Imprese Group affianca le aziende nel percorso, a partire da una consulenza gratuita e personalizzata.

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