Da quando c’è stato l’avvento di industria 4.0 sono stati stanziati 13 miliardi di euro per sostenere le aziende nel passaggio alla digitalizzazione e robotizzazione dei sistemi e sono nati strumenti che rafforzano le agevolazioni già esistenti: per farti due esempi al volo la Sabatini che passa dal 2,75% al 3,50% di contributi e l’introduzione dell’ iper ammortamento che passa al 250%.

Tutto molto bello ma c’è un MA.
Infatti non tutte le agevolazioni vengono automaticamente rinforzate di default ma devono rispettare determinati parametri che non sono subito di immediata comprensione per tutti.

Vediamo nello specifico l’agevolazione dell’Iper ammortamento.

E’ un’ Agevolazione che consente di dedurre il valore degli ammortamenti (se costo di acquisto), o il canone leasing (quota capitale), di beni strumentali nuovi altamente digitalizzati nella misura del 250% invece che del 100%.
Tradotto in italiano significa che: grazie all’iper ammortamento l’imprenditore scarica il bene strumentale al 150% in più rispetto ad uno scarico ordinario.
Significa che se su un bilancio ci sono costi per 100, con l’iper ammortamento hai costi per 250.. Questo implica uno sgravio fiscale per l’imprenditore che pagherà le tasse su un margine operativo inferiore rispetto all’ordinario.

Ammortizzare un macchinario al 250% significa pagare meno tasse.
Ipotizzando un piano di ammortamento di 10 anni di quel macchinario, significa un 43% di risparmio fiscale.

 

Come si accede all’ iper ammortamento?

Quest’agevolazione è più complessa rispetto alle altre ed ha parametri molto ristretti.
D’altronde è così conveniente che non potrebbe essere altrimenti..

Quello che serve è una perizia giurata.
Con tanto di relazione tecnica sull’ investimento effettuato e sull’ azienda in generale.

La normativa prevede che gli investimenti per macchinari che siano inferiori ai 500.000 euro non abbiano obbligatoriamente bisogno di una perizia giurata ma basta un autocertificazione dell’imprenditore.
Ed è qui che “casca il palco” e viene fuori il reale motivo di questo articolo..

Il mio obbiettivo è salvarti dal pensiero “scrivo che il macchinario è a posto, me l’ha detto anche il fornitore e mi risparmio i soldi della perizia!”

È meglio che non ti prendi questo rischio per nessun motivo al mondo perché se sbagli qualcosa è un casino.

Se c’è un controllo dell’agenzia delle entrate e non sono stati verificati i requisiti sono Problemi con la P maiuscola per te! E so che non vuoi mettere a rischio la tua attività e il tuo patrimonio solo per <<risparmiare i soldi di una perizia>>

Se fai la perizia giurata con l’ingegnere sei tutelato al 100% e in caso di controllo dell’agenzia delle entrate ti garantiamo noi che non ci saranno problemi e otterrai la tua agevolazione.

A volte succede che il fornitore stesso del macchinario ti dica cose tipo “non ti preoccupare rispetta tutti i requsiti.”.
E il che può essere anche vero non discuto..

Tieni comunque presente di non fidarti troppo neanche del tuo fornitore perché tieni presente che lui deve comunque venderti il suo macchinario e non ha poi nessuna responsabilità se ti dice cose inesatte..

⁃ Se sei un fornitore valuta di affidarti ad una società di agevolato che ti segua questa agevolazione perché puoi includere la certificazione alla vendita del tuo macchinario e avere la certezza di tutelare al 100% il tuo cliente –

 

Come si procede per fare questa agevolazione?

1) L’imprenditore fa l’investimento di 100.000 €.

2) Bisogna certificare che sia i macchinari che l’azienda abbiano le caratteristiche di industria 4.0.

3) Si effettua una Pre valutazione, poi arriva l’ingegnere che farà la perizia giurata e la relazione tecnica. Da quel momento in cui si riceve la perizia, dall’anno dopo si può utilizzare l’agevolazione.

Il punto 3 è indispensabile perché oltre a tutelarti come imprenditore c’è una valutazione molto specifica da fare e che non è alla portata di tutti: sto parlando dell’interconnessione, un aspetto fondamentale che può far saltare l’agevolazione.

Chi meglio di un esperto di agevolato unito a un ingegnere ti può dire se il tuo macchinario può essere inserito in questo elenco di beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e/o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti:

• macchine utensili per asportazione,
• macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici
• macchine per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali o delle materie prime,
• macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali, per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura,
 macchine per il confezionamento e l’imballaggio,
• macchine utensili di de-produzione e re-manufacturing per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico),
• robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot,
• macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti e/o la funzionalizzazione delle superfici,
• macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale,
• macchine, strumenti e dispositivi per il carico/scarico, movimentazione, pesatura e/o il sorting automatico dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento pezzi (ad esempio RFID, visori e sistemi di visione),
• magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.

Come hai ben capito la difficoltà principale è che ne l’imprenditore ne il fornitore sono in grado di valutare perfettamente tutti questi aspetti si può cadere in errori grossolani che ti fanno perdere migliaia e migliaia di euro.

Ma c’è di più…perchè oltre a verificare per filo e per segno tutti questi aspetti succede che…

non è neanche sufficiente che il macchinario abbia tutte le caratteristiche sopra citate ma ci sono altri aspetti fondamentali sconosciuti ai più senza i quali non porti a casa i soldi.

Quali sono questi aspetti?

Non li vorresti leggere in un blog credimi, ma il tuo consulente esperto di agevolato dovrebbe (il condizionale è d’obbligo vista la gente che c’è la fuori) spiegarteli per filo e per segno 😉

 

In conclusione, eccoti 4 regole d’oro per non sbagliare mai quando si tratta di iperammortamento:

  • Affidati sempre ad un ingegnere per la perizia giurata, qualsiasi sia l’importo.
  • Non ti fidare dei fornitori che potrebbero averti detto cose solo per venderti il macchinario.
  • Non ti fidare del tuo commercialista che non conosce le regole dell’interconnessione.
  • Non affidarti al tuo consulente di Agevolato se non ti obbliga a fare una perizia e non ti spiega perfettamente tutti gli aspetti da valutare.

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